Sintassi
La
frase: sia la comunicazione orale che quella scritta sono basate su
un
elemento assai comune ed essenziale: la frase, detta anche
enunciato o preposizione. Essa è un’espressione costituita
dall’insieme di più
parole con significato compiuto attraverso la
quale si comunicano idee, giudizi e dati
della realtà.
Esempio:
Anna gioca con le sue amiche
Lo
studio dei rapporti intercorrenti tra le parole è l’oggetto di
studio
dell ’
analasi
logica.
Gli elementi necessari per la formazione di una frase sono:
a)
l’
argomento
(un
nome o la parola in funzione nominale) o
sintagma
nominaleb)
predicato
(un verbo) o
sintagma
verbale.
Il verbo costituisce la
parte essenziale del discorso: ad ogni
predicato corrisponde dunque una frase- ogni frase contiene un
solo verbo.
Frase=
sintagma nominale (Paola) + sintagma verbale (è partita)
Ogni
enunciato può presentare, rispetto alla forma più semplice, anche
delle
espansioni
o
complementi,
parole che si „appoggiano“ al verbo.
Frase=
sintagma nominale (il prof) + sintagma verbale (spiega) + espansioni
(agli alunni + una nuova regola)
Possiamo
avere quindi:
a)
la
frase minima,
costituita soltanto da soggetto e predicato: Daniele legge
b)
la
frase complessa,
costituita da soggetto, predicato ed espansioni: la mamma racconta a
Laura una fiaba ogni
sera c)
il
periodo,
costituito da più frasi opportunamente legate da nessi logici e
chiusa dal punto: poiché il tempo era
bello siamo andati a visitare
la citta di venezia
Una
proposizione
viene definita
accettabile
se presenta le seguenti caratteristiche:
a)
le parole seguono
il
giusto ordine:
marco legge un romanzo appassionante. Non accettabile: marco un
appassionante legge romanzo
b)
tra le parole vi è
un’esatta
concordanza:
il papà ha lavorato tutta la notte. Non accettabile: il papà
hanno lavorato tutta la notte
c)
la frase ha un
senso
compiuto e logico:
il gatto si è arrampicato sull’albero. Non accettabile: il gatto
sta leggendo il giornale
Il
soggetto:
Il
soggetto di una frase è la
persona , l’animale o la
cosa che:
a)
compie l’azione espressa dal predicato: marco ascolta la musica
b)
subisce l’azione espressa dal predicato: l’automobilista è stato
multato
c)
si trova nella situazione espressa dal predicato: sara sta
bene con
gli occhiali
d)
possiede una determinata qualità:
luisa è simpatica
Il
soggetto può
essere costituito:
a)
da un nome: il papà è partito per
roma b)
da tutte le altri
parti del discorso: „
Lo“
è un articolo determinativo.
Voi
avete studiato con impegno.
Pochi
conoscono il giapponese. „
Spesso“
è un avverbio di tempo
c)
da un’intera frase:
che paolo sia intelligente
è noto a
tutti Spesso
il soggetto di una frase non è
espresso ma
sottinteso.
La proposizione si dice allora ellittica del soggetto: verremo a
trovarvi domani
c)
la frase costituisce una risposta ad una precedente domanda: cosa sta
facendo
luca ? Sta disegnando (luca=sogg.
sott .)
d)
il soggetto di una frase dipendente coincide con quello della
principale: la zia ha detto che arriverà domanni (il sogg di
arriverà è ancora la zia)
Il
soggetto preceduto da un articolo partitivo prende il nome di
soggetto
partitivo:
sono arrivati
dei
miei compagniNB:Il
soggetto concorda
sempre con il predicato della frase:
a)
nel numero:
i
bambini giocanob)
nel genere:
paolo
è
bravoNon
sempre il soggetto è posto all’inizio della frase: a causa della
nebbia accadono spesso
gravi
incidentiIl
predicato:
Il
predicato è ciò che esprime azione, qualità o condizione del
soggetto e generalmente coincide con il verbo.
Il
predicato può essere:
a)
verbale,
costituito da un verbo attivo, passivo o riflessivo di senso
compiuto: Paolo è partito per l’america. L’albero
è
stato abbattuto
dal vento. Ogni mattina mi lavo e mi pettino.
b)
nominale,
costituito dal verbo
essere
(copula)
seguito da un sostantivo o da un aggettivo (nome del predicato) che
si riferisce al soggetto e ne
indica una condizione o una qualità:
Il tempo
è
belloIl
nome del predicato può essere espresso da tutte le parti del
discorso con valore di sostantivo. Anche il
predicato,
come il soggetto, può essere
sottinteso.
La proposizione si dice allora ellittica del verbo: Chi ha
telefonato? La zia (ha telefonato=pred sott.)
Il
predicato
verbale
può essere:
a)
a
un argomento,
quando, per informare una frase di senso compiuto, ha bisogno del
solo soggetto. Ciò accade con i verbi intransitivi e con quelli
transitivi usati intransitivamente: Emanuele
dormeb)
a
due argomenti,
quando, per informare una frase di senso compiuto, ha bisogno, oltre
che del soggetto, anche di un complemento oggetto o indiretto. Ciò
accade con verbi transitivi e intransitivi: il papà
beve
il vino.
c)
a
tre argomenti,
quando, per informare una frase di senso compiuto, ha bisogno, olte
che del soggetto, anche di un complemento oggetto e di un complemento
indiretto. Ciò accade con verbi transitivi: l’insegnante
spiega
la lezione agli alunniNB:
Il
predicato concorda sempre con il soggetto della frase:
a)
nel numero:
i
bambini corronob)
del genere: un
gatto
è entrato
nel giardino
I
verbi
servili
e
fraselogici
(dovere, potere, cominciare, stare, ecc) costituiscono, insieme con
l’infinito o il gerundio che li segue, un unico predicato verbale:
i muratori
stanno
ultimando
i lavori.
Devo studiare
l’inglese.
Il
verbo
essere
è predicato verbale quando significa
esserci,
trovarsi, appartenere:
i tuoi libri
sono
su
quel tavolo (sono=si trovano=predicato verbale)
Le
espansioni o complementi:
Si
è detto in precedenza che una proposizione è costituita
essenzialmente da soggetto e predicato (frase minima). Quando si
parla o si scrive, però, si ricorre generalmente a frasi più
complesse, ricche di complementi.
I
complementi
sono espansioni che si aggiungono al sintagma nominale, al sintagma
verbale o alla frase per completarne il significato.
Nell’analasi
logica si distinguino:
a)
i
complementi
diretti:
sono retti da verbi transitivi e sono cosi chiamati perché uniti
direttamente al predicato, senza l’ausilio di preposizioni o
locuzioni prepositive. Sono complementi diretti il
complemento
oggetto
e i
complementi
predicativi:
Marco
suona
il
pianoforte.
Il padre di luca è stato eletto
sindaco.
b)
i
complementi
indiretti:
svolgono
diverse funzioni logiche (di tempo, di luogo, di
mezzo , di
causa ecc.) e sono cosi chiamati perché, a differenza dei
complementi diretti, sono introdotti da preposizioni o da locuzioni
prepositive:
Il
padre
di
sara
è andato
a
roma.
Ho regalato
a francesca
un libro
di
calvino.
c)
i
complementi
avverbiali:
sono costituiti dagli avverbi, che arricchiscono con informazioni di
diverso
tipo di significato della frase:
Ieri
ho mangiato
poco .
Sono arrivato
qui
facilmenteIl
complemento oggetto:
Il
complemento
oggetto
è costituito dalla persona, dall’animale o dalla cosa su cui
termina direttamente l’azione compita dal soggetto ed espressa dal
verbo della frase, che deve essere transitivo attivo. È detto anche
complemento diretto, poiché è congiunto direttamente al predicato,
senza l’ausilio di nessuna preposizione.
Risponde
alle domande
chi?
che cosa:La
mamma ha incontrato
massimo.
Ieri ho visto
un
pettirosso.
Ho prestato a luca
il
mio vocabolario.
A
volte il
complemento
oggetto
peò anche avere valore
partitivo,
ciò accade quanto è preceduto da un articolo partitivo:
Abbiamo
acquistato
delle
cartoline.
A
volte alcuni verbi intransitivi vengono usati transitivamente e
reggono quindi il complemento oggetto, che, in tal caso, è detto
complemento
oggetto interno
(generalmente ha la stessa radice del predicato):
Quella
donna ha vissuto
una
vita
felice. L’esercito ha combattuto
una
battaglia
sanguinosa.
NB:Il
complemento oggetto può essere costituito da diverse parti del
discorso: sostantivo, pronome, avverbio, ecc:
Il
papà
mi
ha sgridato. I bambini
amano giocare.
Preferisco
il
giallo.
Voglio scoprire
il
perché.
Il
complemento oggetto può essere formato da più sintagmi: ho comprato
il
latte e le uovaIl
pronome relativo
che
può
svolgere, nella proposizione, due diversi funzioni: può essere,
infatti:
a)
soggetto: il bambino
che
gioca in giardino è mio nipote
b)
complemento oggetto: il bambino
che vedi in giardino è mio nipote
Per
distinguerli facilmente consigliamo di analizzare con attenzione il
verbo.
Il
complemento predicativo del soggetto:
I
complementi
predicativi
sono costituiti da sostantivo o aggettivi che grammaticalmente si
riferiscono al soggetto o al complemento oggetto e che completano il
significato del predicato: Cesare fu considerato
un
ottimo comandanteIl
sostantivo
comandante
si riferisce grammaticalmente al soggetto
Cesare
e, nello stesso tempo, completa il significato del verbo considerare.
Il
complemento
predicativo del soggetto
è costituito da un sostantivo o un aggettivo che grammaticalmente si
riferische al aoggetto della frase e che completa il significato del
predicato: Mio zio è stato eletto
sindacoÈ
retto:
a)
dai
verbi
copulativi
(
nascere , parere, sembrare, restare, vivere, morire, ecc): quell’uomo
nacque
poverob)
dalle
forme passive dei verbi:
*
appellativi
(
essere
chiamato, essere detto, essere soprannominato, ecc):
Carlo è stato soprannominato „
Giamburrasca“
*
verbi
effettivi
(
essere
fatto, essere reso , ecc):
Il sentiero è stato reso
percorribile*
verbi
elettivi
(
essere
designato, essere nominato, essere eletto, essere proclamato, ecc):
Massimo è stato proclamato
vincitore
del torneo
*
verbi
estimativi
(
essere
considerato, essere ritenuto , essere stimato, essere giudicato, ecc):
sara è considerata da tutti un’ottima madre
Il
complemento predicativo dell’oggetto:
Il
complemento
predicativo dell’oggetto
è costituito da un sostantivo o un aggettivo che grammaticalmente si
riferisce al complemento oggetto della frase e che completa il
significato del predicato: tutti considerano Andrea
un
ragazzo
onesto.
È
retto:
a)
dalle forme attive dei verbi appellativi, effettivi, elettivi,
estimativi:
Tutti
chiamano Marco „
dottore“.
Il papà ha reso la soffitta
abitabile.
Abbiamo scelto Roberto
come
capitano
della squadrano.
b)
da alcuni verbi riflessivi (
sentirsi,
ritenersi, ecc):
Noi ti riteniamo
innocenteL’attributo:
L’
attributo
è costituito da qualsiasi
aggettivo
che si unisce ad un nome per qualificarlo o determinarlo. Può
accompagnare il soggetto, il predicato nominale o qualunque
complemento:
Mio
fratello è un ragazzo
simpatico.
Quel
cane appartiene ad una
vecchia
signora.
L’apposizione:
L’
apposizione
è un sostantivo che accompagna un nome e ne indica una qualità, una
condizione, una carica:
Antonello
Venditti,
cantautore romana , ha dedicato una canzone alla sua città. Lo
scrittore Pirandello ha scritto numerose novelle.
A
volte l’apposizione è preceduta da
come,
in qualità di, per, da:Marco
da
bambino
era
molto vivace. Luca ha parlato in qualità di
rappresentanteI
complementi indiretti:
Complemento
di specificazione:
È
costituito da un sostantivo o da una qualsiasi parte del discorso
sostantivata che
serve a specificare con esatezza il significato
della parola da cui dipende: Il quaderno
di Mauro
è molto disordinato.
L’
espressione
di
Mauro
precisa, chiarisce, specifica di chi è il quaderno; indica la
persona a cui esso appartiene. È sempre preceduto dalla preposizione
di,
semplice o articolata.
NB:
Il
complemento di specif risponde alle domande
di
chi? di che cosa?.
Il pronome
ne,
quando significa di ciò, di lui è complemento di specif: dopo aver
terminato il romanzo,
ne
spedi subito una
copia a marco.
La
borsa di Carla. Un fiore di campo. Chi
di
voi
vuole il gelato? Un albero di fico. Il fiore del pesco. L’arrivo
di
Luca
è stato festeggiato da tutti. Il timore
di
Luca
opprimeva Paolo.
Complemento
di termine:
Indica
la persona, l’animale o la cosa su cui „termina“ l’azione
espressa dal verbo:
Abbiamo
consegnato il regalo
a
MonicaL’azione
di
consegnare
„termina“
su
Monica.
Il complemento di termine è sempre introdotto dalla preposizione a,
semplice o articolata
NB:Risponde
alle domande
a
chi? a che cosa? I
pronomi
mi,
ti, ci, vi, loro
e le forme pronominali
gli
e
le
hanno spesso la funzione di complemento di termine:
Mi
piace molto leggere.
Le
ho regalato un disco.
A
loro
il tuo giudizio non interessa. Ho detto
loro
di smetterla.
Complementi
d’agente e di causa efficiente:
Il
complemento
d’agente
indica l’essere
animato o personificato da cui è compiuta l’azione
espressa da un verbo di forma
passiva : La lampadina elettrica è
stata inventata
da Edison .
Edison
è colui che ha compiuto l’azione di
inventare
la lampadina elettrica.
Tale complemento è introdotto dalla
preposizione
da,
semplice o articolata.
Il
complemento
di causa efficiente
indica l’essere inanimato da cui è compiuta l’azione espressa da
un verbo di forma passiva: il vigneto fu devastato
dalla
grandine.
La
grandine
è ciò che ha compiuto l’azione di
devastare
il vigneto. Tale complemento è introdotto dalla presposizione
da,
semplice o articolata.
NB:Il
complemento d’agente risponde alla domanda
da
chi?.
Il complemento di causa efficiente risponde alla domanda
da
che cosa?Per
evitare di confondere i complementi d’agente e di causa efficiente
con altri introdotti dalle stesse preposizioni, ricorda che, volgendo
la frase passiva alla forma attiva, essi diventano soggetto, mentre
il soggetto diventa complemento oggetto:
Edison
ha inventato la lampadina elettrica.
La
grandine
devastò il vigneto.
Complemento
di denominazione:
È
costituito da un nome
proprio che
determina , specifica il nome di:
a)
una città, una provincia, una regione, un’isola, un paese, un
villaggio, una penisola, un fiume, un
monte , un lago, uno stato, una
nazione, un golfo ecc.
b)
un mese, un giorno, un albero
c)
una persona, un soprannome, uno pseudonimo:
A
Delfo, città
della
Focide,
sorgeva un tempio in onore di
Apollo Il
mese
di
febbario
è il più corto dell’anno
L’albero
del
pesco
fiorisce nel mese
di
marzoL’isola
di
Guadalupa
fu scoperta da c.c nel
1493 Tale
complemento è introdotto dalla preposizione
di,
semplice o articolata.talvolta, pero`, può non essere accompagnato
dalla preposizione: La famiglia
Badalotti
è partita per le vacanze.
NB:Le
fontane di Roma (compl di specificazione) Le fontane Roma (?)
La
città di Roma (compl di denominazione) La città roma
Complemento
di qualità:
È
una delle forme particolari del complemento di specificazione e
indica le qualit´a fisiche o morali e le caratteristiche di una
persona, di un animale o di una cosa:
Paolo
è un ragazzo
di
buon carattere.
La fatina
dai
capelli turchini
aiutò Pinocchio.
Questo
complemento viene espresso da un sostantivo, accompagnato spesso da
un attributo, e preceduto dalle preposizioni, semplici o articolare,
a,
di, da, con.
Complemento
di quantità
È
una forma particolare del forma particolare del complemento di
specificazione. Viene generalmente espresso da:
a)
un sostantivo che comprende in sé l’
idea di quantità, peso,
misura quali:
folla,
moltitudine, turba, accozzaglia, truppa, mucchio, ammasso, metro,
ettometro
e altre misure di lunghezza,
gruzzolo,
damigiana, litro, botte, bottigliab)
un aggettivo, un avverbio o un pronome di cosa quali:
un
po’, niente, un quarto, un minimo, un massimo, una quantità, un
qualcosaIl
compl di quantità e preceduto dalla preposizione
di,
semplice o articolata.
La
mia sorellina ha un po’
di
paura
del buio. Per riuscire nella vitaoccorre un minimo
di buona volontà.
La
piazza era affollata da una moltitudine
di
scalmanati vocianti.
Hai qualcosa
di
buono
in quel testone?
Complementi
di vocazione e di esclamazione
Indica
la persona, l’animale o la cosa personificata a cui si rivolge la
parola, un’invocazione, un comando, un richiamo:
Signora,
sia
gentile , mi aiuti ad attraversale la strada.
Miei
cari,
quando patrò rivederti? Cantami,
o
Diva,
del Pelide Achille.
Solitamente
viene espresso da un nome comune o proprio, da un aggettivo, da un
pronome e può essere preceduto dalla congiunzione
o.
È sempre seguito dalla virgola oppure è compreso tra due virgole.
Il
compl di esclamazione indica la persona, l’animale o la cosa per
cui si prova un sentimento di pietà, di dolore, di gioia, sdegno.
Indica anche stupore, meraviglia, rimprovero, comandi:
Povero
me,
l’ho fatta grossa! (pietà).
Ahi,
che male !
Mi sono schiacciato un dito (dolore). Plotone,
attenti!
(comando).
Oh,
che magnifico brillante!
(meraviglia).
È
sempre seguito dal punto esclamativo o può essere accompagnato da
un’interiezione (ah, ahi, oh, ahimé).
Comlemento
di mezzo o strumento
Il
compl di mezzo indica la persona, l’animale o la cosa per mezzo
della quale si compie l’azione espressa dal predicato:
Ti
invierò il mio regalo
per
mezzo di un corriere.
Il
corriere
è il mezzo attraverso il quale si compie l’azione di inviare il
regale.
Il
copl di mezzo è preceduto dalle preposizione
a,
di, in, con, per, da, mediante, tramite
e dalle locuzioni
per
mezzo di, per opera di, a forza di:
Abbiamo
raggiunto lo stadio
a
piedi.
Gli Eschimesi si nutrono
di sola carne.
Con
l’esempio
e non
con
le chiacchiere
si educano i figli. Ti invierò un assegno
per
raccomandata.
Isabella si reca a scuola
in
autobus.
La notizia ci giunse
tramite
la radio .
Il
compl di mezzo può essere espresso da qualsiasi parte del discorso
con funzione nominale:
La
storia non si fa
con
i „se“
e
con
i „ma“.
Con
il leggere
si migliora il proprio
modo di scrivere.
NB:
il compl di mezzo risponde alle domande
con
che cosa? con quale mezzo? per mezzo di chi? per mezzo di che cosa?Complementi
di compagnia e di unione
Il
compl di comagnia indica la persona o l’animale insieme a cui si
compie l’azione espressa dal predicato o con cui ci si trova: Andrò
al mare
con
laura.
Laura è la persona con la quale andrò al mare. Tale complemento è
preceduto dalla preposizione
con
e dalle locuzioni prepositive
insieme
con, in compagnia di. Può
essere costituito da un sostantivo, da un aggettivo sostantivato, da
un participio o da un pronome:
Abbiamo
cenato
in
compagnia di barbara e luca.
Ho
parlato a lungo del problema
con
un esperto.
Quell’uomo chiacchiera sempre
con
i passanti.
Mi piacerebbe studiare
con
te.
Il
compl di unione indica l’essere inanimato con il quale si trova o
si compie l’azione espressa dal predicato: i globuli
rossi ,
insieme
con i globuli bianchi,
sono gli elementi più importanti del sangue. Tale complemento è
preceduto dalla preposizione
con
e dalle locuzioni prepositive
insieme
con, in compagnia di.
NB:
a volte i complementi di compagnia e di unione esprimono un
significato di avversione:
Paola
litiga sempre
con
suo fratello.
Non sono d’accordo
con
le tue opinioni.
Complemento
di modo o maniera
Il
compl di modo indica il modo o la maniera in cui si compie l’azione
espressa dal predicato oppure un modo d’essere, una condizione:
La
pattuglia avanza
con
prudenza.
Giuliano cantava
a
squarciagola.
Alessio fa orecchie
da
mercante.
È
introdotto dalle preposizione
a,
di, da, in, nel, con, su, sul
o dalle locuzioni prepositive
a
modo di, a giusaPuò
essere espresso anche con un avverbio o con una locuzione avverbiale
(in tal caso prende il nome di
complemento
avverbiale di modo):
Paolo
guida l’
automobile prudentemente.
Studierò questa pratica
fino
in fondo=con
estrema cura
NB:
il compl di modo risponde alle domande come? in quale modo? in quale
maniera?
Complemento
di causa
Indica
la causa, il motivo, la ragione che determina un’azione o una
situazione: Francesca tremava
per
il freddo
e
per
la pauraTale
complemento è introdotto dalle preposizione
per,
a, al, di, da
e dalle locuzioni
a
causa di, a motivo di:A
quell’urlo
disumano, sobbalzai. Nel deserto si può morire
di sete .
A
causa di un imprevisto
ho perso il treno.
A
motivo di una distrazione
ho dovuto pagara una multa.
Può
dipendere da un verbo, da un aggettivo, da un sostantivo:
Sto
morendo
di
fame.
Paolo è nero
dalla
rabbia.
Marco fu invaso dalla tristezza
per
la mia partenzaNB:
risponde alle domande
perché?
per quale causa? per quale motivo?Complemento
di fine o scopo
Indica
il fine, lo scopo verso cui è rivolta una azione o a cui è
destinata una persona, un animale o una cosa:
Molte
persone sono morte
per
l’unità
della
patria . Nel porto ci sono
navi da
guerra.
Tale
compl è preceduto dalle preposizioni
a,
di, da, in, per, ai, dai, dal
e dalle locuzioni prepositive
a
fine di, a scopo diA
volte il compl può essere trasformato in attributo:
Le
città antiche erano circondate da mura
di
protezione/protettiveNB:
il compl risponde alle domane
per
quale fine? a quale scopo?Complemento
di materia
Indica
la materia, la sostanza di cui è costruito, fabbricato, ornato un
oggetto: A
silvio piace giocare con gli aerei
di
carta.
Ho regalato a laura una spilla
d’oro.
Tale
compl è preceduto dalle preposizioni
di
e
in.
NB:
risponde alle domande
di
quale materia e con quale sostanza?Complemento
di argomento
Indica
la persona, l’animale o la cosa di cui si parla, si discute o si
scrive: ieri abbiamo parlato
di
te.
Tale
compl è preceduto dalle preposizioni
di,
su, per, sopra e dalle locuzioni riguardo a, attorno a, a proposito
diI
verbi che generalmente accompagnano il complemento di argomento sono:
parlare,
riferire, discutere, tratarre, ragionale, conversare, scrivere,
leggere:
Decideremo
insieme
circa
il viaggio
a Milano. Oggi parleremo
di
Ulisse e Diomede,
due inseparabili eroi greci. Voglio discutere
riguardo
al tuo progetto
di abbandonare gli studi.
NB:
risponde alle domande
a
proposito di chi? intorno a chi? intorno a che cosa? su chi? su che
cosa?
Kõik kommentaarid