transitivo attivo. È detto anche complemento diretto, poiché è congiunto direttamente al predicato, senza l'ausilio di nessuna preposizione. Risponde alle domande chi? che cosa: La mamma ha incontrato massimo. Ieri ho visto un pettirosso. Ho prestato a luca il mio vocabolario. A volte il complemento oggetto peò anche avere valore partitivo, ciò accade quanto è preceduto da un articolo partitivo: Abbiamo acquistato delle cartoline. A volte alcuni verbi intransitivi vengono usati transitivamente e reggono quindi il complemento oggetto, che, in tal caso, è detto complemento oggetto interno (generalmente ha la stessa radice del predicato): Quella donna ha vissuto una vita felice. L'esercito ha combattuto una battaglia sanguinosa. NB: Il complemento oggetto può essere costituito da diverse parti del discorso: sostantivo, pronome, avverbio, ecc: Il papà mi ha sgridato
"Sono qui, scusi, ero..." non ha finito con la sua frase. "Oh, Ciao Francis, non lo sapevo che tu presenti lo spettacolo" finisce Caroline con la sua frase. "Anch'io non lo sapevo che tu fai i costumi" ha risposto Francis. "Silenzio! Vai a lavorare!" dice il professore. Il loro incontro era strano e Francis decide di scrivere un messaggio a Caroline. "Buonasera Caroline! Tu ed io abbiamo avuto una piccola conversazione. Come stai? Può fare a volto un incontro? Salutoni, Francis." Francis ha inviato il messaggio. "Ciao Francis! Tutto bene, grazie. Sì, è un po' che non ci sentiamo. Ci incontriamo a martedì nel nostro solito posto? Cari saluti, Caroline" e Caroline ha inviato il messaggio. Poi il lavoro al teatro continua e Francis e Caroline diventano